Firenze, 2 aprile 2026 – Le tensioni internazionali in Medio Oriente e il nuovo aumento dei prezzi dell’energia stanno già producendo effetti concreti sul sistema cooperativo toscano. A lanciare l’allarme è Agci Toscana (l’Associazione Generale delle Cooperative Italiane), che rappresenta oltre 200 imprese con circa 27.000 soci e 3.500 lavoratori in tutta la regione.
Dopo settimane di rialzi del petrolio, del gas e dei carburanti, il rischio è che le cooperative toscane si trovino ad affrontare nei prossimi mesi una nuova pesante contrazione dei margini e del fatturato. Secondo le stime di Agci Toscana, se l’attuale crisi dovesse protrarsi anche nelle prossime settimane, l’impatto sul sistema delle cooperative associate potrebbe arrivare a 50 milioni di euro di minori ricavi e maggiori costi, su un volume complessivo di circa 560 milioni di euro.
“Le cooperative toscane stanno già pagando il prezzo di questa nuova crisi internazionale – afferma il presidente di Agci Toscana, Alessandro Giaconi. – L’aumento dei costi dell’energia e dei carburanti pesa in modo diretto sulla logistica, sui servizi ambientali, sull’agroalimentare, sui trasporti e su tutte quelle cooperative che operano con appalti pubblici e contratti già definiti, senza la possibilità di adeguare rapidamente i prezzi. In molti casi le imprese stanno lavorando con margini ridotti al minimo”.
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In questo contesto Agci Toscana guarda con attenzione alle misure allo studio del Governo per contenere il caro carburanti, tra cui la possibile proroga del taglio delle accise, provvedimento introdotto per contrastare l’impennata dei prezzi alla pompa. Lo sconto attuale, pari a circa 24 centesimi al litro su benzina e diesel, è destinato a scadere il 7 aprile e l’Esecutivo è al lavoro per estenderlo nelle prossime settimane. “Il taglio delle accise rappresenta un intervento necessario in questa fase – sottolinea Giaconi – perché aiuta a contenere l’aumento dei costi per imprese e lavoratori, anche se già con le accise ridotte il diesel supera 1,90 euro al litro e, in alcuni casi anche i 2 euro.
La proroga della misura è quindi fondamentale per evitare un ulteriore shock sui prezzi dei carburanti e sui costi della logistica. È altresì importante che il Governo si attivi con maggiore incisività per contrastare eventuali fenomeni speculativi agendo nel contempo anche nei confronti dei gestori che tardano ad adeguare il prezzo del carburante al taglio delle accise”.
Tuttavia, secondo Agci Toscana, non può bastare un intervento temporaneo per affrontare una crisi energetica che rischia di protrarsi nel tempo. “Servono strumenti più strutturali per stabilizzare i prezzi dell’energia e proteggere le imprese più esposte – aggiunge Giaconi –. È necessario rafforzare il sostegno all’autoproduzione energetica, alle comunità energetiche e prevedere meccanismi di compensazione per i settori che operano con contratti pubblici e margini già compressi”.
Per l’Associazione, difendere il sistema delle cooperative significa tutelare non solo le imprese, ma anche servizi essenziali per i territori e migliaia di posti di lavoro.
“In Toscana il movimento cooperativo garantisce occupazione, servizi sociali, gestione ambientale e filiere produttive strategiche – conclude Giaconi –. In una fase così delicata è fondamentale evitare che la crisi energetica si trasformi in una nuova frenata per l’economia e per il lavoro”.