Hugo Suissas, il fenomeno digitale arriva a Firenze

La prima mostra dell’artista portoghese al Museo degli Innocenti

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
19 Giugno 2026 09:38
Hugo Suissas, il fenomeno digitale arriva a Firenze

Dal 19 giugno al 13 settembre 2026, il Museo degli Innocenti accoglie la prima mostra di Hugo Suissas, artista e art director portoghese noto a livello internazionale per le sue sorprendenti fotografie basate sulla prospettiva forzata.

Un progetto espositivo che invita il pubblico a mettere in discussione ciò che vede, trasformando l’esperienza della visita in un percorso tra percezione, immaginazione e meraviglia. Il progetto è prodotto da Cristoforo, concessionario del Museo degli Innocenti, in collaborazione con il Mercato Centrale e con il patrocinio del Comune di Firenze. È stato reso possibile grazie al supporto dei partner dell’iniziativa: Unicoop Firenze e Rinascente. Fondamentale il contributo degli studenti di LABA Libera Accademia delle Belle Arti, che hanno messo in pratica le proprie competenze lavorando fianco a fianco degli organizzatori e dell’artista e prodotto contenuti multimediali e di comunicazione.

L’artista e il progetto

Autodidatta e divenuto celebre grazie alla diffusione virale dei suoi lavori sui social media, Suissas ha costruito un linguaggio visivo unico capace di reinterpretare la realtà quotidiana. Oggetti comuni, architetture iconiche e paesaggi urbani vengono rielaborati attraverso un uso rigoroso e poetico della prospettiva, dando vita a immagini in cui il confine tra reale e immaginato si dissolve.

Il percorso espositivo presenta oltre 50 opere e non si limita alla celebrazione dell’immagine, ma svela il modus operandi di un artista che ha fatto della ricerca visiva una disciplina quotidiana. Hugo Suissas, affermandosi come uno degli artisti creativi più brillanti della sua generazione, approda a Firenze dopo aver collaborato con marchi globali e aver visto le sue opere pubblicate dalle più prestigiose riviste di design internazionale. La mostra racconta il suo lavoro certosino di ricerca di soggetti e illusioni – dove ogni “inganno” viene progettato millimetricamente – fino alla realizzazione finale dello scatto. In mostra, le sue celebri metamorfosi urbane dialogano con una serie di lavori che indagano il concetto di “scala umana”, trasformando il visitatore da semplice spettatore a parte integrante di un ingranaggio creativo che ridefinisce i volumi della realtà.

La mostra presenta le opere più celebri dell’artista e ne svela il processo creativo: ogni fotografia nasce da un’idea precisa, progettata prima dello scatto, in cui l’allineamento millimetrico degli elementi diventa strumento per generare nuove narrazioni visive. Non si tratta di semplici illusioni ottiche, ma di un invito a guardare il mondo da un altro punto di vista, riconoscendo nella realtà stessa un campo di possibilità.

La fotografia, nella sua forma più tradizionale, è spesso considerata uno strumento di registrazione del reale. Con Hugo Suissas, invece, diventa uno strumento di trasformazione. Non documenta il mondo, lo reinventa. Costruisce la propria ricerca attorno a un principio tanto semplice quanto radicale: la realtà non è fissa, ma dipende dal punto di vista. La sua pratica si fonda sulla prospettiva forzata, tecnica nota nella storia della fotografia e del cinema, ma qui elevata a linguaggio poetico personale.

Il gesto artistico non è lo scatto: è lo spostamento. Attraverso l’allineamento prospettico, l’artista inserisce oggetti quotidiani nel tessuto urbano fino a creare nuove narrazioni. L’architettura diventa oggetto, l’oggetto diventa architettura. Se basta spostarsi di pochi centimetri per cambiare un’immagine, quanto basta per cambiare un’idea? In questa domanda risiede la dimensione più potente del lavoro di Suissas. La prospettiva non è solo un dispositivo ottico. È una metafora esistenziale. In un’epoca dominata dalla rapidità e dalla sovrabbondanza delle immagini, il lavoro di Suissas si distingue per la sua capacità di rallentare lo sguardo e restituire all’atto del vedere una dimensione consapevole. Le sue fotografie non documentano la realtà: la reinventano, invitando lo spettatore a scoprire che la meraviglia è nascosta nel modo in cui scegliamo di guardare.

Un progetto diffuso: la collaborazione con il Mercato Centrale.

Il percorso espositivo si estende oltre gli spazi museali, coinvolgendo anche il primo piano del Mercato Centrale di Firenze, dove una selezione di cinque opere sarà esposta presso l’Area Gallery. Un progetto diffuso che dialoga con la città e amplia l’esperienza del pubblico attraverso un’interazione diretta con le immagini, e che consolida la collaborazione attiva e virtuosa degli ultimi anni in occasione dei progetti espositivi organizzata tra pubblico locale e internazionale.

Voci emergenti

Nello stesso periodo di esposizione, il Museo ospita “Voci Emergenti”, progetto dedicato a studenti e giovani artisti del territorio che lega la sua vocazione verso il pubblico giovanile a quello della mostra fotografica di Suissas.

Il percorso di visita si configura come un’esperienza formativa e immersiva, in cui i giovani sono chiamati a prendere parte attiva all’intero processo creativo: dalla progettazione delle opere all’ideazione dell’allestimento, fino alla definizione delle modalità di comunicazione.

Il progetto offre agli studenti ed ai giovani artisti l’opportunità di confrontarsi con uno spazio espositivo reale e prestigioso, acquisendo strumenti pratici e consapevolezza critica. Dalla curatela all’allestimento, fino alla mediazione culturale, ogni fase diventa parte integrande di un processo di apprendimento concreto.

Lasciando libertà nella scelta della disciplina -tra fotografia, arti visive contemporanee e suono- Voci Emergenti valorizza l’autonomia espressiva dei partecipanti, invitandoli a interpretare il tema del festival attraverso linguaggi personali. Questo capitolo rafforza la vocazione del progetto come laboratorio di innovazione, inclusione e crescita, in cui l’arte si afferma come spazio condiviso di ricerca e costruzione collettiva.

Un’esperienza formativa e immersiva, in cui i giovani sono chiamati a prendere parte attiva all’intero processo creativo: dalla progettazione delle opere all’ideazione dell’allestimento, fino alla definizione delle modalità di comunicazione. Offrendo un’esperienza concreta e valorizzando nuovi linguaggi espressivi tra fotografia, arti visive e suono. Voci Emergenti valorizza l’autonomia espressiva dei partecipanti, invitandoli a interpretare il tema del festival attraverso linguaggi personali.

La Cooperativa Cristoforo tra inclusione e cultura

Cristoforo, concessionario museale presso l’Istituto degli Innocenti, dal 2020 contribuisce in stretta collaborazione con l’ente alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico e alla programmazione culturale anche attraverso progetti espositivi di rilievo.

Sulla strada contrassegnata dai valori del sostegno e del senso di comunità, la Cooperativa è nata nel 2002 nel territorio toscano, per produrre lavoro, relazioni ed intercettare competenze creando opportunità per il territorio sul quale investe. Su questi principi è nata la Cooperativa Cristoforo dando forma concreta ad un sogno: produrre lavoro, relazioni ed intercettare competenze creando opportunità per il territorio.

Cristoforo è tra le Cooperative di Tipo B più importanti e strutturate a livello nazionale e da 25 anni pone al centro della sua missione il “fattore umano”, con l’obiettivo di conciliare l’efficienza del servizio e l’utilità sociale degli inserimenti lavorativi.

Le iniziative, con l’obiettivo di rendere accessibile la cultura anche al pubblico più giovane, saranno incluse nel biglietto di accesso alla collezione permanente del Museo degli Innocenti senza alcun supplemento. Il percorso si estenderà quindi per ben quattro piani di visita, consentendo al pubblico di poter visitare i capolavori rinascimentali della pinacoteca e la commovente sezione storica dove viene raccontata la secolare missione nel mondo dell’infanzia e della tutela dei diritti dell’ente. Ricordiamo che dal 2025 è aperta al pubblico la recentemente rinnovata Galleria degli Affreschi

Foto gallery
In evidenza