Stadio viola, svolta: il club metterà 55 milioni

La nota della Fiorentina. Oggi incontro con il ministro Abodi e la sindaca Funaro

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
27 Aprile 2026 16:46
Stadio viola, svolta: il club metterà 55 milioni

Stamani visita del ministro Abodi allo stadio Artemio Franchi: qui, alla presenza della direttrice generale di Palazzo Vecchio Lucia Bartoli e dei progettisti di Arup, sono stati mostrati i lavori attualmente in corso all’interno dell’impianto sportivo. La Fiorentina ha partecipato rappresentata dal Direttore Generale Alessandro Ferrari, insieme alla Sindaca Sara Funaro. La visita si è concentrata sull’avanzamento dei lavori della Fase 1 e sullo stato del cantiere attualmente in corso.

Contemporaneamente, la Fiorentina ha presentato una manifestazione di interesse, firmata dal Presidente Giuseppe B. Commisso, attraverso la quale, si legge in una nota, "la famiglia Commisso ha formalmente espresso il proprio interesse a partecipare al finanziamento della Fase 2, contribuendo con 55 milioni di euro dei 110 milioni necessari al completamento del progetto, come indicato dal Comune.

Tale manifestazione di interesse è subordinata a una serie di condizioni, tra cui il controllo dei costi, la chiarezza e la certezza sui tempi di completamento, nonché la consegna del cantiere al termine della Fase 1, oltre ad altri elementi relativi agli aspetti economico-finanziari e alla futura concessione per l’utilizzo dello stadio.

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Questo rappresenta un’ulteriore conferma del forte impegno della famiglia Commisso nei confronti della Fiorentina, dei suoi tifosi e della città di Firenze e riflette la volontà di portare avanti la visione e il profondo legame di Rocco B. Commisso con il club, con i tifosi viola e con la città".

“Il comunicato diramato dalla Fiorentina introduce un elemento importante: la formalizzazione della disponibilità a partecipare al finanziamento della fase 2 con 55 milioni di euro. Un segnale positivo, che però è accompagnato da condizioni molto precise: controllo dei costi, certezza dei tempi, chiarezza sulla gestione e sulla concessione” dichiara Francesco Casini, consigliere comunale di Italia Viva – Casa Riformista, intervenuto oggi in Consiglio comunale.

“E mentre il privato dimostra chiarezza e disponibilità – prosegue Casini – dal Comune continuiamo a non avere risposte. È qui che stanno i veri nodi politici che avevamo sollevato con la nostra interrogazione: quali sono oggi le reali difficoltà per l’attivazione del project financing o di un accordo di concessione? Il Comune intende accettare la proposta e le condizioni della Fiorentina per gestire prima il cantiere e poi lo stadio? Quale sarà la capienza reale nella stagione 2027-2028? E infine il cronoprogramma che prevede la fine lavori nel 2029 è davvero credibile dato l’andamento e tempi del cantiere di questa prima fase?”

“Domande semplici, ma evidentemente scomode. Domande che continuano a restare senza risposta, mentre la città aspetta”.

“Lo diciamo con chiarezza: noi vogliamo che quest’opera si faccia e si porti fino in fondo. Siamo pronti a dare una mano all’amministrazione, ma non possiamo accettare poca trasparenza e rinvii continui. Non abbiamo cambiato idea: lo stadio doveva farlo la Fiorentina, ma quella è una pagina chiusa. Oggi siamo in un’altra fase e non si torna indietro. Ma proprio per questo serve un’assunzione di responsabilità: senza il contributo del privato, il pubblico da solo non è in grado di portare avanti un’operazione di questa complessità”.

“Serve un cambio di passo immediato – conclude Casini –: chiarezza, trasparenza e risposte. Con il Consiglio comunale, con i cittadini, con il club, con i tifosi. Perché serve chiudere prima possibile l’accordo, Firenze non può restare ferma”.

“Dopo anni travagliati possiamo dire che i lavori dello stadio di Firenze, Artemio Franchi, procedono. Questa mattina il Ministro Abodi ha fatto visita al cantiere, dove in questo momento è in corso di realizzazione la nuova Curva Fiesole, e possiamo dire che, nonostante le false partenze, i lavori stanno andando avanti. Sono stati mesi difficili, ma l’obiettivo è troppo importante per la Fiorentina, per Firenze ma anche per l’Italia intera. L’adesione della Fiorentina, seppur condizionata al rispetto del cronoprogramma, è l’ulteriore tassello che fa ben sperare.

Non possiamo mancare l’appuntamento con Euro2032. Un assiduo lavoro anche del Ministero per unire tutti i soggetti per un obiettivo comune così ambizioso. Anche stamani la presenza del Ministro Abodi conferma l’attenzione costante che, anche a livello nazionale, ci sarà per il rispetto dei tempi”.Lo dichiara il senatore fiorentino di Fratelli d’Italia Paolo Marcheschi, responsabile nazionale Sport del partito.

In merito alla posizione espressa da ACF Fiorentina anche il capogruppo Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale Lorenzo Masi interviene: “La manifestazione di interesse presentata dalla famiglia Commisso rappresenta senza dubbio un segnale importante – dichiara Masi – ma pone anche questioni che l’amministrazione non può eludere. Se da un lato è positivo che il soggetto utilizzatore dello stadio si renda disponibile a contribuire con risorse significative, dall’altro è indispensabile garantire piena trasparenza sulle condizioni poste, sui tempi di realizzazione e sulla sostenibilità complessiva dell’intervento”.

“Parliamo di un’opera strategica per la città – prosegue Masi – che coinvolge risorse pubbliche rilevanti e che avrà un impatto duraturo sul tessuto urbano. Per questo chiediamo che il Consiglio comunale sia pienamente coinvolto nelle scelte relative alla cosiddetta Fase 2, a partire dagli aspetti economico-finanziari fino alla futura concessione dell’impianto”.

“In questo senso – aggiunge Masi – ricordiamo che avevamo già proposto l’istituzione di una commissione d’indagine consiliare, proprio per comprendere in modo puntuale le ragioni dei ritardi accumulati e ricostruire con chiarezza quanto accaduto. Uno strumento necessario per operare oggi con maggiore consapevolezza e per evitare che criticità analoghe possano ripetersi nelle fasi successive del progetto”.

“Le condizioni indicate dalla Fiorentina – controllo dei costi, certezza dei tempi e definizione chiara della concessione – sono temi che anche noi solleviamo da tempo. Non possiamo permetterci ritardi, né un incremento incontrollato dei costi a carico della collettività. Serve una regia pubblica forte e una visione chiara, nell’interesse della città e dei cittadini”.

“Lo stadio – conclude Masi – non è solo la casa della Fiorentina, ma un bene pubblico. Proprio per questo ogni scelta deve essere improntata a equilibrio, trasparenza e responsabilità istituzionale”.

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