Tramvia per Bagno a Ripoli, le ultime novità

Da stasera l’ampliamento in viale Gramsci. L'assessore Giorgio sul rischio demolizione del Ponte da Verrazzano

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
30 Marzo 2026 17:37
Tramvia per Bagno a Ripoli, le ultime novità

Procedono i lavori per la realizzazione della linea tranviaria per Bagno a Ripoli. Da questa sera è in programma l’ampliamento del cantiere per la sede tranviaria in viale Gramsci in direzione di piazza Beccaria. I lavori andranno a interessare anche il tratto tra via Leopardi e il numero civico 5 interessando la parte centrale della carreggiata; per la viabilità confermate due corsie per senso di marcia ai lati del cantiere.

«Siamo di fronte a un fatto grave che non può essere sottovalutato: nei documenti tecnici ufficiali del Comune compare nero su bianco anche l’ipotesi di una demolizione, totale o parziale, del Ponte da Verrazzano»  dirlo è il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Palazzo Vecchio, Lorenzo Masi, intervenendo sul tema delle verifiche strutturali in corso sull’infrastruttura. «Non si tratta quindi di indiscrezioni o allarmismi – prosegue Masi – ma di uno scenario previsto dagli stessi atti dell’amministrazione. Ed è proprio questo che mi ha messo in allarme come consigliere: stiamo parlando di uno snodo fondamentale della città e di un’infrastruttura strategica anche per il tracciato della tramvia».

Il capogruppo M5S punta il dito soprattutto sui tempi: «La domanda politica è semplice: perché questa esigenza emerge solo oggi? Possibile che una verifica di livello così avanzato – con scenari così impattanti – non sia stata affrontata nelle fasi preliminari del progetto?». «Se le verifiche dovessero dare esito negativo – aggiunge – ci troveremmo davanti a uno scenario pesantissimo: demolizioni, cantieri lunghi, ritardi potenzialmente fino al 2027 e un ulteriore colpo a una viabilità cittadina già oggi allo stremo per i cantieri diffusi».

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Masi sottolinea infine l’impatto sulla città: «Il Ponte da Verrazzano è un collegamento strategico per tutto il quadrante sud-est. Intervenire su quell’infrastruttura senza una pianificazione preventiva significa rischiare un effetto domino sul traffico, con conseguenze dirette sulla qualità della vita dei cittadini».

“Abbiamo progettato di farci passare sopra una tramvia, abbiamo stanziato i fondi, abbiamo probabilmente già scelto il colore dei vagoni, e solo ora – con una flemma che definirei invidiabile – ci prendiamo il disturbo di verificare se il ponte, effettivamente, reggerà il peso. È un approccio affascinante: un po' come decidere di arredare il terzo piano di una casa per poi accorgersi, a metà del trasloco, che mancano le fondamenta. Un dettaglio trascurabile, ne sono certo. Mentre i cittadini di Gavinana osservano il ponte con lo stesso sospetto con cui si guarda un soufflé venuto male, l'Amministrazione ci rassicura: i risultati dei test arriveranno a giugno.

Giusto in tempo per l'estate, immagino, per goderci il brivido dell'incertezza sotto il sole. Mi chiedo, con la dovuta deferenza: non sarebbe stato forse più... conveniente scoprire se il 'paziente' avesse bisogno di un bypass strutturale prima di invitarlo a correre una maratona ferroviaria? Invece, ci troviamo qui, a navigare a vista sull'Arno, con i fondi del PNRR che ticchettano come un vecchio orologio a pendolo e un progetto esecutivo di consolidamento che, al momento, pare avere la stessa consistenza dei sogni. Confido che la Giunta sappia trasformare questa ennesima 'sorpresa' in un successo, magari convincendo i fiorentini che un ponte che dondola non è un problema strutturale, ma un'attrazione turistica inclusa nel biglietto del tram. Nel frattempo, restiamo in attesa del verdetto di giugno, sperando che il nostro caro 'paziente' non decida di prendersi una pensione anticipata proprio mentre ci passano sopra i binari” interviene in aula nel Consiglio comunale odierno del coordinatore di Gruppo Misto-Noi Moderati Luca Santarelli.

PARLA L'ASSESSORE GIORGIO

“I lavori della linea tramviaria stanno procedendo regolarmente, con circa 350 operai impegnati ogni giorno nei cantieri e le analisi sul Ponte da Verrazzano non rappresentano una sorpresa ma una attività prevista nella progettazione già negli anni scorsi”.

L’assessore alla Mobilità, Viabilità e Tramvia Andrea Giorgio oggi in consiglio comunale ha fatto il punto sul Ponte da Verrazzano e sulle verifiche strutturali in corso.

“Il progetto definitivo - ha spiegato l’assessore - è stato infatti sviluppato da TRAM SPA sulla base di campagne di indagine già effettuate nel 2008, 2012 e da una fatta da Tram stessa nel 2018, che hanno consentito di individuare gli interventi necessari per l’adeguamento del ponte al passaggio della tramvia”. Tra questi il ripristino e riparazione delle superfici ammalorate in calcestruzzo; l’impermeabilizzazione della soletta di estradosso; la sostituzione degli appoggi metallici; la riduzione del retrotrave delle travi metalliche ammalorate; la sostituzione dei giunti di dilatazione stradale; l’inserimento di giunti di dilatazione in corrispondenza dei marciapiedi; il ripristino della vernice nelle zone con presenza di corrosione in atto nelle travi metalliche.

“In fase di verifica progettuale è stato poi previsto di eseguire indagini secondo la Val4 (Valutazione di livello 4, la più accurata tra quelle che si fanno su strutture del genere), per la definizione del progetto esecutivo e l’ingegnerizzazione degli interventi previsti – ha continuato l’assessore –. Le verifiche, attualmente in corso, sono state assunte direttamente dal Comune e affidate a un tecnico terzo indipendente, a garanzia dell’interesse pubblico. I risultati sono attesi nelle prossime settimane”.

Alcune prove (come quelle di carico) comporteranno chiusure temporanee del ponte, necessarie per le verifiche di sicurezza, e saranno effettuate dopo l’apertura del nuovo ponte Nencioni per limitare l’impatto sulla viabilità.

“Se gli esiti delle analisi confermeranno quanto previsto da progetto, l’intervento sarà realizzato nei tempi stabiliti, con conclusione sostanziale dei lavori prevista nel 2026” ha concluso Giorgio. 

«Per l’assessore è tutto a posto… speriamo lo sia davvero – conclude Masi – perché in caso contrario le conseguenze potrebbero essere devastanti per Firenze».

"Siamo lieti di rilevare lo sfrenato ottimismo dell'Assessore Giorgio sul futuro del ponte da Verrazzano che ospiterà il passaggio della nuova linea tramviaria. Certezze nei tempi che pare, però, avere solo lui, visto che al momento l'unica cosa sicura sono le super parcelle dei consulenti (pagati da tutti noi), chiamati a dare un giudizio sulla stabilità della struttura. Settimane, se non mesi, di verifiche su un ponte lungo circa 150 metri, prima di decidere, speriamo "cum grano salis", il da farsi. L'augurio è che non sia la replica del "Ponte dei Sospiri" di veneziana memoria (i detenuti che lo attraversavano vedevano per l'ultima volta la laguna e quindi sospiravano) e che i condannati in questione non siano, in questo caso, i fiorentini" Così Guglielmo Mossuto, Capogruppo Lega.

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