Benessere psicologico: protocollo tra Comune e Ordine Psicologi

E a Bagno a Ripoli nasce la stanza dell’ascolto per tutti i cittadini

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
19 Giugno 2026 14:40
Benessere psicologico: protocollo tra Comune e Ordine Psicologi

Dieci sportelli di ascolto gratuiti rivolti ad atleti, allenatori, staff tecnici, famiglie e dirigenti, nove negli impianti sportivi comunali, uno “itinerante” negli uffici dei quartieri. Prenderanno forma grazie al progetto “Comunità in Gioco - allenare al benessere psicofisico nello sport”, a cui da avvio, oggi, la firma di un protocollo tra Comune di Firenze e Ordine degli Psicologi della Toscana. Obiettivo: promuovere il benessere psicologico all’interno delle società sportive cittadine. E la visione, quella dello sport come luogo di crescita, inclusione e benessere, ma anche come presidio capace di intercettare fragilità e bisogni.

A siglare il protocollo oggi l’assessora allo Sport Letizia Perini, l’assessore al Welfare Nicola Paulesu e Eleonora Ceccarelli, referente del gruppo di lavoro Psicologia dello Sport dell’Ordine degli Psicologi della Toscana. Il progetto si concentra nel portare la figura dello psicologo dello sport direttamente nei luoghi dello sport, contesti in cui ragazze e ragazzi vivono esperienze fondamentali per la propria crescita, offrendo uno spazio qualificato di ascolto, consulenza e orientamento. Si tratta di un servizio pensato per accompagnare gli atleti ma anche gli staff tecnici, nella gestione delle emozioni, sostenere il ruolo educativo dello sport, favorire relazioni positive e contribuire alla prevenzione del disagio giovanile.

“Lo sport è molto più dell’attività agonistica: è un luogo di crescita, di relazioni e di formazione per migliaia di ragazze e ragazzi. - dichiara l’assessora allo sport Letizia Perini - Mettere a disposizione di atleti, allenatori, dirigenti e famiglie un supporto qualificato significa riconoscere che il benessere psicologico è parte integrante del percorso sportivo. Investiamo in uno sport sempre più inclusivo, educativo e attento alle persone, valorizzando il lavoro che le società sportive svolgono ogni giorno nei nostri quartieri.

Questo progetto vuole dare risposte ai giovani, che vivono situazioni di difficoltà, ma anche strumenti concreti a tecnici e dirigenti perché possano lavorare al meglio nella gestione dei gruppi e interpretare così i bisogni dei ragazzi con cui si confrontano quotidianamente. Allenare, ricoprire ruoli di vario genere nelle società sportive è una grande responsabilità educativa e vogliamo sostenere tutti coloro che svolgono questo importante lavoro anche dal punto di vista dell’ascolto e del confronto quotidiano con i giovani atleti”.

“Con questo progetto – dichiara l’assessore al Welfare Nicola Paulesu – vogliamo rafforzare il ruolo educativo e sociale dello sport, offrendo un supporto concreto a giovani atleti, famiglie, tecnici e dirigenti. Lo sport rappresenta un fondamentale strumento di crescita personale e di sviluppo delle relazioni sociali, soprattutto per bambini e adolescenti. Favorisce il senso di appartenenza, la capacità di affrontare le sfide e la costruzione di relazioni positive. La presenza di professionisti qualificati può rappresentare un importante strumento di prevenzione e accompagnamento nelle situazioni di difficoltà. Attraverso la collaborazione con l’Ordine degli Psicologi della Toscana investiamo sulla qualità delle relazioni e sul benessere dei giovani”.

“Lo sport è uno straordinario contesto educativo e di crescita, ma anche un luogo in cui possono emergere forme estreme di competitività, difficoltà relazionali e segnali di disagio che non devono essere sottovalutati - dicono Maria Antonietta Gulino, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana e del Consiglio nazionale, e Eleonora Ceccarelli, referente del gruppo di lavoro Psicologia dello Sport dell’Ordine -. Portare gli sportelli di ascolto all’interno delle società sportive significa rendere il supporto psicologico più vicino e accessibile, sostenendo non solo gli atleti e le atlete, ma anche famiglie, allenatori e dirigenti nel loro importante ruolo educativo. L’obbiettivo è aiutare le persone a sviluppare consapevolezza, capacità di gestione delle emozioni e rapporti interpersonali virtuosi, contribuendo a costruire ambienti sportivi sempre più inclusivi, accoglienti e attenti alla salute nella sua dimensione più completa”.

Il progetto prevede l’attivazione di dieci sportelli di ascolto, gratuiti, distribuiti sul territorio comunale: nove all’interno di impianti comunali gestiti da società sportive, da individuare nei cinque quartieri cittadini, e uno “itinerante” negli uffici di quartiere su prenotazione. All’interno degli sportelli sarà possibile avere colloqui individuali ma anche momenti di gruppo dedicati a tecnici e dirigenti, per approfondire al meglio modalità di gestione delle comunità.

L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che il benessere psicologico rappresenta una componente essenziale della salute e della qualità della vita, soprattutto per le giovani generazioni. In un contesto in cui crescono le situazioni di fragilità e disagio, lo sport può diventare uno strumento prezioso per costruire relazioni, rafforzare l’autostima, sviluppare competenze emotive e promuovere una cultura dell’ascolto e della cura.

Il Comune di Firenze garantirà il coordinamento del progetto, favorendo il raccordo tra tutti i soggetti coinvolti, mettendo a disposizione gli spazi necessari per lo svolgimento delle attività, sostenendo la diffusione dell’iniziativa sul territorio e assicurando il monitoraggio amministrativo degli interventi.

L’Ordine degli Psicologi della Toscana contribuirà con il proprio supporto tecnico-scientifico, partecipando alla definizione degli indirizzi progettuali, curando la formazione degli psicologi impegnati negli sportelli di ascolto, organizzando attività formative e informative rivolte agli operatori sportivi e alla cittadinanza e mettendo a disposizione competenze professionali qualificate per accompagnare lo sviluppo del progetto. Sarà inoltre coinvolto nella predisposizione degli strumenti di accesso, monitoraggio e valutazione del servizio, contribuendo a garantirne qualità, efficacia e continuità.

Accanto agli sportelli saranno promosse iniziative di formazione e sensibilizzazione rivolte agli psicologi coinvolti, agli operatori sportivi e alla cittadinanza, con l’obiettivo di diffondere una cultura dello sport sempre più inclusiva, consapevole e attenta al benessere delle persone.

La fase sperimentale prenderà avvio con la stagione sportiva 2026-2027, da settembre 2026 a giugno 2027. L’andamento delle attività sarà monitorato attraverso specifici indicatori relativi agli accessi agli sportelli, al coinvolgimento delle società sportive e al grado di soddisfazione degli utenti, così da valutarne l’impatto e favorire il consolidamento del progetto negli anni successivi.

Una stanza per il supporto psicologico gratuito. Un luogo protetto e sicuro dove manifestare liberamente le proprie emozioni a contatto con professionisti qualificati. Torna a Bagno a Ripoli e si rinnova il progetto “Psicologo on the road” promosso e sostenuto dall’amministrazione comunale in collaborazione con Studiopsichefirenze. Dopo l’esperienza itinerante a bordo del camper dello scorso anno, con la nuova edizione gli incontri con gli psicologi e gli psicoterapeuti trovano una nuova casa.

Da oggi fino alla fine d’ottobre, si svolgeranno nei locali del Centro affidi di via Pian di Grassina in una sede stabile capace di garantire maggiore comfort e riservatezza. Nuova veste, stesso obiettivo: promuovere il benessere psicologico con colloqui gratuiti e quindi accessibili a tutti. La dimensione “on the road” non verrà del tutto meno. Le prenotazioni saranno infatti raccolte dai professionisti di Studiopsichefirenze con un gazebo mobile che farà tappa nei mercati settimanali a Bagno a Ripoli, Grassina e Antella.

Un modo per continuare a incontrare i cittadini nei luoghi della quotidianità, favorendo un primo contatto informale e abbattendo le resistenze che spesso accompagnano la richiesta di un sostegno psicologico.Stamani il primo appuntamento nella stanza dell’ascolto al Centro affidi. Gli incontri si terranno ogni venerdì fino alla fine di ottobre, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00. Ogni persona che decide di aderire al progetto avrà a disposizione otto colloqui individuali gratuiti, della durata di 30 minuti ciascuno.

“Continua il nostro impegno – afferma il sindaco Francesco Pignotti - per promuovere il benessere psicologico della comunità. Con lo sportello gratuito si favorisce un accesso ancora più semplice e diretto ai servizi di supporto alla persona. Fare prevenzione e fornire un ascolto qualificato alla portata di tutti resta una delle nostre priorità. Siamo convinti che la salute mentale sia un diritto, non un privilegio per pochi. Il benessere psicologico deve essere un obiettivo condiviso da tutta la comunità”.

“Questo progetto – afferma l’assessora al Sociale Sandra Baragli – nasce per combattere i pregiudizi e l’isolamento che il tema della salute mentale purtroppo genera ancora in molte fasce della popolazione. Per dire alle persone in difficoltà: ‘non siete sole, e da oggi c’è uno spazio protetto e gratuito dove personale qualificato può ascoltarvi’”.

“Negli ultimi anni il disagio psicologico tra i giovani è cresciuto sensibilmente, con un aumento sopratutto di ansia e depressione – afferma l’assessore alle Politiche giovanili Corso Petruzzi -. Allo stesso tempo le nuove generazioni stanno dimostrando una sensibilità sempre maggiore verso il tema del benessere psicologico. La grande partecipazione alla prima edizione ci ha convinti a riproporre l’iniziativa, offrendo una nuova opportunità di uno spazio di supporto gratuito, accessibile e riservato a chi sentirà di averne bisogno, sensibilizzando sull’importanza di chiedere aiuto quando serve. Per questo è importante promuovere una maggiore attenzione alla salute mentale e superare lo stigma”.

Per ulteriori info e per prenotazioni: 320 0978601

Foto gallery
Notizie correlate
In evidenza