“Il progetto Ema verde-blu persegue obiettivi da noi condivisi, ovvero una rigenerazione urbana in funzione di adattamento ai cambiamenti climatici, per contrastare le isole di calore e i rischi di allagamento, con una “depavimentazione” e l’inserimento di percorsi permeabili al posto di aree di asfalto impermeabile.Tuttavia, la visione dell'amministrazione rimane purtroppo ancora ridotta, e pare ancora lontana nel metodo della progettazione dal modello della città spugna da noi più volte invocato".
Così Cecilia Del Re e Roberto Visciola per Firenze Democratica.
"Un vero e proprio piano di drenaggio urbano - proseguono - non può limitarsi ad una progettazione circoscritta ad un luogo, sullo stile della “riqualificazione” delle aree verdi come fatto fino ad adesso, ma deve guardare a più luoghi, capendo come evitare allagamenti e le cause dei medesimi, posto che si verificano sempre negli stessi punti. Lo scorso anno, presentammo una mozione al Quartiere 3 a seguito degli allagamenti verificatisi nella zona del Galluzzo, Via Volterrana, Cascine del Riccio e Ponte a Ema, con l'obiettivo di una progettazione di una “città spugna”, evidenziando, ad esempio, tra le altre cose, la criticità del parcheggio accanto al cimitero di Santa Lucia posto in Via del Podestà, perché, in caso di piogge intense, le acque scendono senza adeguato deflusso arrivando a cascata in via Barni.
La depavimentazione dovrebbe quindi riguardare anche tale area e non solo. La rigenerazione urbana dovrebbe pertanto estendersi nelle varie aree del Quartiere 3, tra Galluzzo, Ponte a Ema e Cascine del Riccio. I residenti di via Volterrana vengono ogni volta investiti da vere e proprie cascate, e nonostante varie sollecitazioni ancora attendono un intervento dei tecnici competenti. In aggiunta a ciò, se siamo sempre favorevoli ad un incremento del verde in città, troviamo però contraddittoria la ripiantumazione di pini lungo la stessa Via Volterrana, quando altrove se ne giustifica l'abbattimento in quanto tipologia di albero inadatta al territorio cittadino.
Cercheremo di comprendere le ragioni di tale scelta depositando una interrogazione, che serva anche da bussola per la risoluzione dei problemi presenti in quella zona”, concludono Del Re e Visciola.