Giglio d'Oro a Osama Rashid: un costruttore di dialogo

Gli interventi in Consiglio comunale a Firenze

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
15 Giugno 2026 17:34
Giglio d'Oro a Osama Rashid: un costruttore di dialogo

Il Consiglio comunale di Firenze ha approvato il conferimento del Giglio d’Oro, la massima onorificenza cittadina, all’architetto Osama Rashid, da anni impegnato nella promozione del dialogo interreligioso e interculturale.

Il “Giglio d’Oro”, il riconoscimento istituito nel 2003 per onorare i benemeriti della pace e dei diritti umani, va quest'anno a Osama Rashid, per la sua attività volta a rafforzare il ruolo internazionale di Firenze come operatrice di pace, tra i fondatori della Scuola Fiorentina di Alta Formazione per il Dialogo Interreligioso ed Interculturale (FSD), di cui è attualmente Segretario generale, fondata grazie all’impegno dei rappresentanti delle tre grandi fedi ebraica, musulmana e cristiana.

Oggi dopo le comunicazioni e le domande di attualità l’assemblea di Palazzo Vecchio ha proceduto con la delibera del presidente del Consiglio comunale Cosimo Guccione su: “Conferimento del “Giglio d’Oro” del Comune di Firenze per l’anno 2026 all’Architetto Osama Rashid”.

“L’attribuzione del Giglio d’Oro all’architetto Osama Rashid rappresenta una scelta importante e pienamente coerente con i valori che questo prestigioso riconoscimento intende promuovere. Firenze rende omaggio a una persona che, attraverso il proprio impegno civile, culturale e professionale, ha contribuito in modo concreto a costruire dialogo, comprensione reciproca e convivenza tra persone di culture e religioni diverse”.

Lo dichiarano Francesco Casini e Francesco Grazzini, consiglieri del gruppo Italia Viva – Casa Riformista a Palazzo Vecchio, a margine della seduta del Consiglio comunale che ha approvato il conferimento del Giglio d’Oro a Osama Rashid.

“Da quasi cinquant’anni Rashid vive e opera a Firenze, diventando un punto di riferimento per il dialogo interreligioso e interculturale. Il suo percorso dimostra come integrazione e partecipazione possano tradursi in un contributo concreto alla crescita della comunità e alla costruzione di una società più aperta e inclusiva”.

“Particolarmente significativa è l’esperienza della Scuola Fiorentina di Alta Formazione per il Dialogo Interreligioso e Interculturale, della quale Rashid è Segretario Generale. Un progetto che negli anni ha saputo coinvolgere rappresentanti delle diverse confessioni religiose, promuovendo occasioni di confronto, conoscenza reciproca e formazione, con una particolare attenzione alle giovani generazioni”.

“Nel tempo delle guerre, delle tensioni internazionali e della crescita di fenomeni di intolleranza e radicalizzazione, il dialogo rappresenta una risorsa fondamentale. Costruire ponti tra persone e comunità diverse significa rafforzare la coesione sociale e contribuire concretamente alla diffusione di una cultura della pace”.

“Firenze ha nella propria storia una forte vocazione al dialogo tra i popoli, incarnata da figure come Giorgio La Pira. Il conferimento del Giglio d’Oro a Osama Rashid rinnova questa tradizione e riafferma l’identità di una città aperta, accogliente e capace di fare del confronto tra culture una ricchezza e non una divisione”.

“Per queste ragioni abbiamo espresso con convinzione il nostro voto favorevole e rivolgiamo a Osama Rashid le nostre più sincere congratulazioni per questo importante e meritato riconoscimento”. 

Queste invece le dichiarazioni del capogruppo del Movimento 5 Stelle Lorenzo Masi:

«Abbiamo espresso convintamente il nostro voto favorevole perché riteniamo che il Giglio d’Oro rappresenti molto più di un semplice riconoscimento personale: è l’affermazione dei valori che Firenze sceglie di indicare come riferimento per la propria comunità».«Non abbiamo voluto fare un intervento lungo in aula – prosegue Masi – perché, in casi come questo, è il significato stesso del Giglio d’Oro a parlare. In un periodo storico caratterizzato da guerre, tensioni internazionali e crescenti divisioni, il lavoro di chi si impegna quotidianamente per costruire ponti tra culture e religioni diverse assume un valore ancora più importante».«Attraverso il suo impegno nel promuovere il confronto, la conoscenza reciproca e una cultura della convivenza pacifica, Osama Rashid ha contribuito a rafforzare l’immagine di Firenze come città aperta, capace di fare del dialogo uno strumento concreto di pace e di inclusione.

Per questo – conclude Masi – abbiamo sostenuto con convinzione questo conferimento».

Questo invece l'intervento in consiglio comunale di Calistri e Del Re (Firenze Democratica):“Buonasera Presidente, benvenuti a tutti gli autorevoli ospiti che saluto e ringrazio per essere oggi qua con noi in consiglio comunale ed anche per i loro preziosi interventi volti a celebrare un momento importante: il conferimento del Giglio d’Oro - che, voglio ricordare, è un premio che a differenza di altri, anche più noti forse, ad esempio il Fiorino d’oro, viene deliberato dal consiglio comunale, ovvero dalla città tutta e non solo dal sindaco o dalla sindaca, e sottolineo questo per evidenziare la bellezza e l’importanza di un riconoscimento collettivo, che ha riunito anche rappresentanze politiche e civiche diverse.

Un riconoscimento, quello del Giglio d’oro, che oggi va all’architetto Osama Rashid e che ci offre al contempo l’occasione per riconoscere il valore di un percorso che ha contribuito in modo concreto a rafforzare la vocazione di Firenze come città del dialogo e della convivenza grazie alla Scuola Fiorentina di Alta Formazione per il Dialogo Interreligioso e Interculturale, nata grazie all’impegno di Rashid con la collaborazione tra le tre grandi tradizioni religiose – ebraica, musulmana e cristiana – che hanno scelto di costruire insieme un luogo di confronto e di impegno civile.Un impegno che si distingue per una visione educativa chiara: formare persone capaci di ascoltare, comprendere, rispettare e collaborare.

In un tempo in cui le differenze vengono spesso usate per creare distanza, la Scuola ha dimostrato il contrario laddove alla base vi sia un’educazione capace di trasformare il confronto in un’occasione di crescita collettiva.Rashid ha dunque saputo dare a questo progetto una direzione precisa, facendo della Scuola un ambiente in cui il dialogo non è un esercizio retorico, ma una pratica quotidiana che costruisce fiducia. E sappiamo, anche per esperienza diretta, di come Osama abbia cercato di dare mano alla comunità fiorentina anche nei momenti di maggiore difficoltà che abbiamo vissuto.Viviamo in un contesto globale in cui la religione viene spesso evocata come motivo di scontro.

Le diverse fedi religiose possono essere invece un ponte, un linguaggio comune attraverso cui promuovere rispetto, responsabilità e pace.Per questo, il riconoscimento che oggi conferiamo non riguarda soltanto una figura autorevole, ma parla anche alla nostra città, che ha ancora bisogno di alimentare questa sua vocazione, perché non sarà mai abbastanza ciò che facciamo su questo fronte per dare continuità a questo percorso prezioso anche attraverso ulteriori luoghi permanenti, - come abbiamo chiesto con un atto di indirizzo, che ancora deve essere esaminato - spazi stabili anche in seno all’amministrazione dove l’educazione alla pace e il confronto interreligioso e interculturale possa essere coltivato, sostenuto e reso parte integrante delle politiche pubbliche.A nome del gruppo consiliare Firenze Democratica, esprimiamo dunque il nostro voto a favore e la nostra gratitudine a Osama Rashid per il suo contributo fondamentale alla costruzione di una comunità più aperta, e capace di rafforzare il ruolo internazionale di Firenze come città che sceglie la pace non come slogan, ma come pratica quotidiana”.

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