Il 2025-26 viola: bilancio del presidente

Giuseppe B. Commisso: "Una stagione che ha mostrato il cuore di questo club"

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
03 Giugno 2026 08:44
Un messaggio dal cuore: discorso di fine stagione del Presidente Giuseppe B. Commisso

Il discorso di fine stagione del Presidente della Fiorentina Giuseppe B. Commisso.

Questa stagione ha davvero messo alla prova la Fiorentina in modi che la classifica da sola non può spiegare. È stata una stagione di dolore, pressione, decisioni difficili e profonda emozione personale per la scomparsa di mio padre, Rocco B. Commisso.

La sua forza, la sua visione e il suo amore per la Fiorentina continuano a guidarmi. La responsabilità che sento ogni giorno è quella di onorare la sua eredità e continuare a costruire questo club con coraggio, dignità e fiducia.

Ma è stata anche una stagione che ha mostrato il cuore di questo club.

In questo messaggio, parlo direttamente alla Famiglia Viola di ciò che la Fiorentina ha vissuto, di come abbiamo lottato per proteggere il nostro posto in Serie A, del perché erano necessari cambiamenti importanti durante il momento più difficile e del perché credo che il futuro di questo club debba essere costruito con coraggio, responsabilità e ambizione.

Parlo anche dei nostri tifosi, dei nostri giocatori e dello staff, dello storico successo della nostra Primavera, della visione del Rocco B. Commisso Viola Park, del futuro dello Stadio Artemio Franchi e della responsabilità che portiamo mentre la Fiorentina si avvicina al suo 100° Anniversario.

Questa è più di una riflessione su una stagione. È un messaggio sul dolore che diventa forza, sulla fiducia che diventa azione e sulla Fiorentina che si rialza con orgoglio.

Sempre Forza Viola.

Nel discorso, che riportiamo per intero attraverso il video diffuso stamattina da Acf  Fiorentina, Giuseppe Commisso ringrazia Fabio Paratici per il suo impatto decisivo nel momento più buio della stagione: la sua esperienza e calma hanno aiutato la Fiorentina a uscire da una situazione non degna della sua storia.

Riconosce anche il lavoro del dg Alessandro Ferrari, di Paolo Vanoli, dei giocatori e dello staff che hanno lottato quando non c’era più margine di errore.

Dedica un pensiero speciale a Fabiano Parisi, augurandosi di rivederlo presto in campo.

Ricorda che quando Vanoli è arrivato il 7 novembre 2025 la squadra era ultima con 4 punti dopo 10 giornate e senza vittorie: quel gruppo è diventato il primo nella storia della Serie A a salvarsi dopo non aver vinto nessuna delle prime 15 partite, segno di carattere e unità. 

Per Commisso la salvezza non può essere la destinazione ma il punto da cui rialzarsi, imparando dal dolore per costruire un futuro più forte.

Sottolinea l’orgoglio per la Primavera campione d’Italia dopo il 1983 e vincitrice del Viareggio 2026, prova che investire nei giovani paga, e ribadisce che il Viola Park è una casa per la crescita e un simbolo del club che vogliono essere.

Conferma l’impegno per modernizzare lo Stadio Franchi con il Comune di Firenze, per dare ai tifosi una casa degna della loro passione e creare ricavi da reinvestire in squadra e settore giovanile.

Guardando al Centenario, dice che la storia è una fiaccola da passare e il compito è essere degni di continuarla con coraggio, fiducia e ambizione.

Ai tifosi, che quest’anno hanno sofferto troppo ma non hanno smesso di amare questi colori, chiede di credere nella Fiorentina, nel lavoro e nei giovani. Ricorda infine il padre Rocco B. Commisso, scomparso durante la stagione, e i valori che ha lasciato: non arrendersi mai, restare uniti e continuare a costruire. Chiude con “Mai divisi. Mai rassegnati. Sempre Viola. Sempre Forza Viola”.

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